I Guardiani della Galassia


Appassionati o no dell'universo di Stan Lee, i titoli Marvel li conoscono tutti bene o male. Ormai il suo nome è ovunque, dal cinema a Disney Channel sotto forma di cartone animato in Avangers Assemble e perfino dei videogiochi per varie piattaforme per i più piccoli e per coloro che, come me, piccoli in qualche modo ci vogliono rimanere.
Come qualcuno di voi già saprà hanno da poco pubblicato ufficialmente i prossimi titoli in uscita che coprono fino all'anno 2019 (e che potete sbirciare nell’immagine riportata, ovviamente le date sono quelle delle uscite americane). Perciò gli appassionati sono liberissimi di gioire! XD


Ma adesso soffermiamoci sul film in questione; tanto per dare qualche informazione utile, il titolo non è spuntato fuori dal nulla ma, come molti, se non tutti, i titoli Marvel ha avuto la luce dai fumetti, questo più precisamente dalla serie del 2008.
A dirigere la baracca questa volta vediamo James Gunn. E molti di voi si chiederanno…”E chi è costui?” Ebbene si può proprio dire che in questa occasione abbiano lasciato spazio ai più giovani, in quanto James lo abbiamo visto dirigere film come L’Alba dei morti viventi, Comic Movie e Scooby-Doo, per dire alcuni titoli che più o meno tutti possono conoscere. Perciò non si può proprio descrivere come un vero e proprio regista da grandi film d’azione, eppure è riuscito ad essere all’altezza delle aspettative.


La trama non è delle più complesse (come al solito, mi verrebbe da aggiungere) e racconta di Peter Quill (alias Chris Pratt, che io personalmente ho scoperto con questo film) che in giovane età, subito dopo la morte di sua madre, viene "prelevato" con ben poco preavviso dalla Terra da Yondu (alias Michael Rooker, che molti di voi conosceranno per il ruolo interpretato in una delle mie serie preferite The Walking Dead nei panni di Merle Dixon) e la sua ciurma di fuorilegge galattici. La storia riprende poi 20 anni dopo (più precisamente nel 2014) quando Peter, in arte Spacelord, venuto erroneamente in possesso di una sfera dagli incredibili poteri, scopre che quest’ultima è tanto desiderata dal cattivo della situazione di nome Ronan per distruggere il pianeta di Xandar. Ma adesso viene la parte più bella; dopo varie peripezie il nostro protagonista incontra quelli che diventeranno in seguito i suoi compagni di avventura, e stiamo parlando di Gamora (alias Zoe Saldana, a parer mio molto credibile), il temibilissimo Drax alla ricerca della sua vendetta (interpretato da Dave Bautista), il mio nuovo mito Rocket, un procione da non sottovalutare e dal difficile passato creato al pc e doppiato da niente popo’ di meno che Bradley Cooper (ovviamente in lingua originale) ed il suo amico Groot, una creatura dalle sembianze di un albero nonché anche il personaggio più sentimentale e romantico del film (interpretato da Vin Diesel). 


Ovviamente io di più non vi racconterò, però mi concedo di fare due puntualizzazioni da pura fan del franchise. Partendo proprio dalla direzione e dalla sceneggiatura io credo che, come ho detto in precedenza, il tocco di James Gunn non abbia stonato. Il film si rivela infatti spiritoso, leggero ed ironico…forse un po’ troppo, nel senso che secondo il mio parere è stato pensato e realizzato con un format più family del solito. Dal punto di vista della simpatia e semplicità di alcune scene, a questo proposito, non avrei modificato nulla, dall’altro lato però per equilibrare la situazione forse avrei aggiunto un po’ più di movimento. Quello che intendo dire è che durante il film non si ha mai il fiato sospeso o paura per l’incolumità dei protagonisti, come se avessero voluto per una volta tralasciare il senso drammatico che Marvel solitamente prima o dopo infonde, a parte un accenno di tristezza nella parte iniziale.
Tante altre annotazioni da fare non ne ho, in generale mi è piaciuto, ho apprezzato l’umorismo ed il classico lieto fine al quale Marvel è tanto affezionata.


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