La cura dal benessere


A Lockhart, un giovane broker di New York, viene affidato il compito di raggiungere in Svizzera l'amministratore delegato della sua azienda per risolvere alcune impellenti questioni lavorative. Pembroke, l'uomo che si trova in Svizzera, è paziente in un misterioso centro benessere in mezzo alle montagne ad affrontare un crollo psicologico, tanto da aver anche comunicato all'azienda che non avrebbe più fatto ritorno. Lockhart trova fin da subito alcuni rallentamenti nel suo piano, che avrebbe dovuto essere questione di poche ore, ripartendo il giorno dopo per New York, mentre invece, in seguito ad un incidente stradale, si ritrova in convalescenza nella stessa misteriosa struttura. 

Questo film aveva tutte le premesse del caso e le carte in regola per essere un thriller degno del nome che erroneamente porta, mentre invece credo abbia commesso un errore enorme, ovvero prendere in giro il pubblico, me per prima, intortata come si deve. Probabilmente alcuni segnali che avrei dovuto cogliere li aveva, ma mi sono fatta abbindolare dalle immagini delle primissime voci a riguardo, che lo spacciavano come un piccolo gioiellino, e nemmeno dal trailer, che non ho proprio guardato.


Ad illudermi sono state le straordinarie immagini della Svizzera, alternate ai più bei fotogrammi del film, presi più che altro da momenti di pura psichedelia del protagonista, e queste sono pochissime. Quindi l'inganno sta proprio qua; hanno messo insieme i pochissimi sprazzi di una fotografia con un accenno di tecnica e di senno, e ci hanno costruito sopra la pubblicità. E questo fatto in sé non sarebbe nemmeno una novità se non fosse che il resto del film non è nemmeno lontanamente paragonabile alle immagini evocative e misteriose di cui parlavo prima. 
E' un film con una trama talmente banale, scialba e già vista in passato la cui narrazione è stata costruita in modo tale da non dare alcune informazione fondamentale prima del dovuto perché, in caso contrario, i dubbi che giungono fin dalle prime scene si sarebbero subito palesati come giusti. Almeno, per una persona che bazzica il cinema normalmente, questo film non risulterà altro che l'insieme di molte tematiche già viste in passato.
Ha, e meno male, alcuni momenti che escono dal coro. Niente di nuovo o di esaltante nemmeno in questo caso, niente per cui saltare davvero sulla poltrona della sala, ma perlomeno è riconducibile a qualche effimera forma di pathos, lontano parente del genere horror. Da qui in poi sfocia talmente tanto nel banale da risultare spesso e volentieri ridicolo, comprese alcune battute completamente fuori luogo o sequenze intere senza un vero e proprio scopo all'interno della trama.


Ed è qui che si aggiunge un ulteriore problema; se sommiamo una trama piena di dettagli inutili che ci vengono rilasciati col contagocce, scene, personaggi e battute una meno utile dell'altra, è facile che il film in questione diventi un tomone indigeribile, e infatti il film dura la bellezza di due ore e mezza, e credetemi che questo non gli giova, anzi.
Neppure Dane DeHaan si salva in questa carneficina, e parlo del film, non della trama. Probabilmente è uno di quegli attori che, pur mettendocela tutta e tenendo conto che in questo caso è il meno peggio del film, ha bisogno di qualcosa con più spina dorsale, meno apparenza e più contenuto, e che evidentemente non gli hanno ancora proposto.
Non mi è sembrato di essere al cinema, ma di avere un enorme déjà vu; la struttura nella quale è ambientato, sia per architettura che per l'atmosfera che si respira all'interno, mi ha ricordato quella di The Lobster, anche se mi rendo conto che sia un vero e proprio insulto nei confronti di quest'ultimo. Per tutto il resto, più riguardante dettagli della trama, mi ricorda qualcosa di già visto e rivisto anche se non mi vengono in mente titoli. Ho vissuto quella bruttissima sensazione di quando dai già cosa sta per accadere, anche se il film non lo hai mai visto prima, oltre ad una sensazione indescrivibile di vecchio.


Ci sono talmente tanti elementi da non essere riusciti a renderne bene nemmeno mezzo. Non si salva affatto, sotto alcun punto di vista, nemmeno se proprio lo vogliamo vedere, il messaggio ultimo del film, ben nascosto in modo tale da non alzare il livello generale nemmeno di una puntina, ovvero quello, ancora una volta, dell'odierna società malata. E questa volta non c'è ragione che tenga, non avrà la sufficienza per ovvi motivi. Primo tra tutti, perché si è preso altamente gioco del pubblico. Probabilmente ha divertito solo l'allegra combriccola al mio fianco, che, infatti, ha passato il suo tempo ad innervosirmi più di quanto già non fossi commentando e ridacchiando. Dopo un film del genere cosa pretendete? E' naturale che odi tutti.

Commenti

  1. Continua a incuriosirmi molto, perché c'è chi lo ama e chi lo odia. Non sempre sono "pro" stranezza, ma chissà. Mi affascina questo film.

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    1. Occhio, perché era così anche per noi, e poi ci siamo presi una botta assurda! Proprio da rimanerci male xD il mio consiglio è come minimo quello di nno andarlo a vedere in sala, poi i gusti son gusti e magari lo adori.

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  2. inizialmente, complice sopratutto il trailer, mi ero fatta intortare niente male anche io... poi, vuoi la lunghezza improponibile, vuoi il fatto che non ne ho letto nessuna recensione che gli desse credito per davvero, ho mollato il balino, dirigendomi ad altri film... ma in questo marzo, ammetto, sono stati davvero pochini quelli che hanno meritato, al cinema sopratutto!

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    1. Parole sante. Non sapevo cosa andare a vedere e sinceramente ci sono andata perché latitavo da due settimane, ma dati i titoli non ne sentivo alcun bisogno. Questo era quello che mi ispirava di piú ma ammetto che non mi ero informata affatto.

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  3. Mi incuriosiva, ma temo proprio quel che scrivi tu... dal trailer sembra proprio che abbian fatto un collage di bei frame, ma non ti dice nulla sulla sostanza del film. Per cui sapevo che i casi potevano essere solo due: o il film non ha sostanza o ce l'ha ma deve essere una super sorpresa.
    Bho mi sa che seguo il tuo consiglio e lo recupero nell'internet XD

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    1. Io puntavo piú sulla sostanza a sorpresa. Tipo Ex Machina, che all'inizio non gli dai due lire e poi si rivela un filmone, e invece mi sono sbagliata di grosso xD

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    2. che poi in realtà a me aveva un po' deluso anche ExMachina... il finale. Il finale secondo me era sbagliatissimo, ma perchè la storia mi portava in tutt'altra direzione nelle mie idee....

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    3. No, io l'ho trovato completamente in linea con la storia, anche se non del tutto prevedibile come invece fanno intendere molti film sullo stesso argomento. Non riesco a trovargli molti difetti.

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  4. Ahah, brava ;

    Buffo come siamo tutti d'accordo sulle buonissime premesse e lo svolgimento pessimo, sì, da presa in giro e pure a tratti ridicolo.
    Anche se secondo me non tanto per location e atmosfere ma per idea iniziale sembrava anche piuttosto originale.
    Ma sto font dei commenti è splendido, dove si trova?

    (non ho capito se non mi ha preso il commento oppure devi approvare te, semmai cancella questo)

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    1. No, questo appare ;) allora non me l'aveva proprio preso

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    2. Scusami! Non mi ha mani inviato la notifica di questo commento e l'ho appena scoperto.
      Sul filmaccio mi pare che siamo d'accordo.
      Ho provato ad andare a vedere se capivo il nome del font ma non riesco a capire come leggere il font selezionato e io non me lo ricordo xD

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  5. Maremma maiala... così tanto bendiddio buttato alle ortiche. Il finale è così di cattivo gusto da essere indegno di essere definito trash...

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    1. Concordo, e ce ne voleva per mandare a monte un'idea così particolare.

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