The Circle


Tratto dall'omonimo libro di Dave Eggers, racconta di Mae, una brillante ragazza che sogna di poter un giorno lavorare a The Circle, un piccolo universo parallelo immerso nell'alta tecnologia che ogni giorno cerca di rendere più coinvolgente un sistema di social network, al punto da diventare estremo. Mae, grazie all'aiuto di un'amica, ottiene un colloquio e viene assunta nel servizio di assistenza, ma presto scoprirà delle scomode verità.


The Circle è prima di tutto un film molto confuso, sbilanciato. Non ci viene detto con precisione se si tratta di un presente inverosimile o di un futuro prossimo che vuole sembrare verosimile, l'inizio è troppo abbozzato ed il finale troppo frettoloso, tanto da non sembrare un finale, pur senza lasciare punti in sospeso, non convince. Il personaggio di Mae, non l'Emma Watson che vorrei, è l'unico con una caratterizzazione decente, il tutto accompagnato da una colonna sonora ripetitiva e fastidiosa, da un doppiaggio italiano che a volte lascia veramente a desiderare e da una sceneggiatura che sembra scritta da un bambino di 10 anni.
Va tutto esattamente come mi ero immaginata, non ci sono infatti colpi di scena, i due "colpi di scena" sono in realtà telefonatissimi e la trama mi è parsa fin troppo esagerata. Certo, le cose, visto come cambiano in fretta, in un futuro potrebbero cambiare al punto da reputare alcune delle scelte della trama verosimili, ma tutto il resto mi è sembrato fin troppo esagerato e forzato, dal momento in cui non si parla di un futuro lontano ed il concetto di privacy è pressoché impossibile che cambi a tal punto. E' questa sua inverosimiltà a renderlo pesante e poco coinvolgente.


Si gioca su tematiche ben più profonde di quelle che il trailer vuol farci intendere, sembra più un mix tra il romanzo di Orwell e l'episodio di Black Mirror "White Bear", ma senza alcun tipo di credibilità. Se uno da un lato è il romanzo che ha rivoluzionato la letteratura tra sociale e fantascientifico, e l'altra una serie tv di tutto rispetto, questo mi è parso un brutto tentativo di mischiare i due sopra citati insieme a tutti i vari social network che conosciamo aggiungendoci anche la povera anima di Steve Jobs, che riposi in pace. Non esiste nemmeno una vera e propria coerenza nel personaggio di Mae, perché, per quanto riesce a scoprire su questa azienda che acquista sempre più potere, continua per la sua strada, confondendo il pubblico per quanto riguarda la sua posizione in merito e rivelandosi l'ennesimo protagonista non troppo sveglio.
C'è semplicemente qualcosa di profondamente sbagliato in questo film, un susseguirsi di circostanze che non mi hanno convinta e me lo hanno fatto soffrire dall'inizio alla fine, come una tortura che speri finisca in fretta.


Spendiamo anche due parole per l'inutilità di Tom Hanks, che, secondo me, lui per primo nell'ultima scena si stava chiedendo che caspita stesse facendo, a dir poco imbarazzante la sceneggiatura di quella scena. Una parte orribile ed un'interpretazione non da lui ma, come sappiamo, i soldi fanno gola a tutti.
Un saluto anche ad Ellar Coltrane, che probabilmente deve ringraziare Linklater per questa stupenda opportunità.


Commenti

  1. Non mi ispirava molto, e a quanto pare avevo ragione...
    Anche se, nel mio caso, lo scetticismo iniziale avrebbe anche potuto essere giustificato dalla mia naturale antipatia per Emma Watson, una costante cosmica universale che mi trascino dietro da almeno cinque o sei anni a questa parte! :D

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    1. A me sta abbastanza indifferente, anche se non capisco questo amore smisurato nei suoi confronti e mai lo capirò.
      Io ne avrei fatto anche a meno, comunque, ma non c'era molta scelta quella sera.

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  2. Con gli odiati Hanks e la Watson, già partiamo male male male male...

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  3. io, EmmaWatson, non ho ancora capito se mi piace oppure no...
    sicuramente ha la stima e la fiducia di Hollywood, ma io... boh...
    e dopo aver visto "The Circle", i dubbi aumentano esponenzialmente!

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    1. Anche i miei sono aumentati. Di sicuro ha la mia stima per il suo impegno nel sociale, ma in quanto a doti attoriali mi pare che abbia ancora molta strada da fare.

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  4. Scomode verità = Emma Watson, praticamente uguale al film recensito oggi, Colonia, lei simile anche in foto ma un'idea precisa proprio non ho di lei perché è davvero difficile inquadrarla bene con sempre le stesse smorfie che fa ;)

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    1. Sono completamente d'accordo. E dire che in alcune parti del mondo è addirittura venerata xD

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